Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_parigi

La biografia del luogo

 

La biografia del luogo

Queste foto sono tratte dalla biografia dell’Hôtel de Galliffet, scritta da Marina Valensise e pubblicato dall’Iic in collaborazione con l’editore Skira in edizione bilingue con illustrazioni di Guy Bouchet.

Il volume è in vendita all’Istituto Italiano di cultura al prezzo di 35€.

Qui il video della presentazione del libro tenutasi il 29 settembre 2015 all'Hôtel de Galliffet. Emmanuel de Waresquiel, biografo di Talleyrand, e Patrice Gueniffey, biografo di Bonaparte, hanno dialogato con Marina Valensise discutendo struttura e contenuto di questa "biografia di un luogo".

Una biografia del luogo
di Marina Valensise

Conoscete lo studiolo di Talleyrand? Davanti alla curiosità dei tanti visitatori che ogni giorno scoprono i tesori nascosti dell’Hôtel de Galliffet, a cominciare dalla stanza sul giardino dove il principe di Benevento ufficiò come ministro degli Esteri dal 1797 al 1807, tessendo la sua trama diplomatica e intrecciando relazioni spesso a rischio, ho pensato utile cimentarmi in una biografia del luogo, per restituire ciò che queste mura hanno visto sino alla fine dell’Ottocento, quando accolsero l’Ambasciata d’Italia. Il palazzo, infatti, venne confiscato dalla Rivoluzione al marchese di Galliffet, che imboccò subito la via dell’emigrazione. Assegnato dai giacobini al ministero degli Esteri, ritornò ai legittimi proprietari con la Restaurazione e, nel 1909, grazie al conte Giovanni Gallina, ambasciatore del Regno d’Italia durante il governo di Giovanni Giolitti, che l’acquistò dall’ultima erede, divenne proprietà dello Stato italiano. Scrivere questo libro è stato un modo per valorizzare un patrimonio comune e per sostenere la missione dell’Istituto italiano di cultura che da più di mezzo secolo ha qui la sua ribalta. All’Istituto andranno quindi i proventi dei miei diritti d’autore. Ma questa biografia dell’Hôtel de Galliffet è stata anche l’occasione per rendere omaggio ai tanti studiosi che continuano, malgrado tutto, a tener viva la memoria del passato, senza la quale non esiste futuro. Ringrazio in particolare Patrice Gueniffey ed Emmanuel de Waresquiel, ai quali molto devono queste pagine. Henri-François de Breteuil è stato il primo a raccontarmi del generale amico di suo nonno e come lui modello di uno dei personaggi della Recherche di Marcel Proust. Olivier Simmat mi ha aperto gli archivi del Musée d’Orsay, dove oggi si conserva il dipinto di James Tissot che ritrae il Circolo della rue Royale. Daria Galateria e Carmen Llera hanno letto devotamente ogni capitolo e Teresa Cremisi ha incoraggiato l’edizione illustrata. Senza gli amici del “Foglio” – Giuliano Ferrara, Giuseppe Sottile e Claudio Cerasa – che hanno accolto l’anteprima, l’impresa sarebbe rimasta un’astrazione, tenuto conto dell’impegno che richiede la direzione dell’Istituto di cultura. A tutti loro va dunque il mio grazie, e un ringraziamento speciale spetta ai tanti amici dell’Hôtel de Galliffet che seguono con assiduità le attività dell’Istituto e quanto ancora accade nei saloni di questo palazzo.


2178